Come cambiare ADSL ed ottenere una nuova linea: una comoda guida

Come cambiare ADSL

Hai intenzione di cambiare l’operatore che ti fornisce il servizio ADSL? Avrai di certo i tuoi buoni motivi per averlo deciso. Se non hai ancora idea di come si faccia, però, non allarmarti: l’operazione di trasferimento è decisamente semplice e si può eseguire in pochi passi.

L’AGCOM (autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha infatti varato alcune disposizioni che rendono il processo estremamente facile da seguire. Vediamo, ora, come:

L’utente che attualmente dispone di un contratto ASDL deve prendere contatti con il nuovo fornitore, che ha individuato liberamente sulla base delle esigenze personali di natura economica e varia, per poi lasciare all’operatore stesso l’onere di gestire sia la disattivazione della tariffa pregressa che l’attivazione della nuova.
 

QUALI SONO I TEMPI DI ATTESA?

Partiamo dal fatto che il tempo maggiore di attesa previsto è di 20 giorni. Le probabilità di disservizi, inoltre, sono ridotte al minimo, considerando che la collaborazione tra gli operatori è sperimentata e studiata affinché fino al momento del passaggio definitivo, il vecchio fornitore continui ad erogare, regolarmente, il servizio salvo poi interromperlo, unicamente nel momento in cui entra in vigore la nuova offerta.

Il cliente ha qualche compito specifico? Si. L’unica cosa che viene richiesta all’utente è di comunicare al nuovo operatore il codice di migrazione. Di cosa si tratta? Parliamo di una sequenza alfanumerica che viene utilizzata dagli operatori telefonici come contrassegno che serve all’identificazione, per forza di cose univoca e che non lascia spazio a dubbi, di una specifica utenza telefonica.

Il codice di migrazione da comunicare è facilmente reperibile, perché leggibile sulle fatture di pagamento oppure accedendo nell’area personale del sito Web dell’azienda che eroga il servizio. È infine, possibile richiederlo anche telefonicamente, contattando l’assistenza clienti dell’operatore. La comunicazione del codice in questione fa si che l’utente riesca a mantenere il suo numero telefonico invariato senza subire, come detto poco sopra, interruzioni di linea.
 

MODALITA' E COSTI DEL NUOVO CONTRATTO

Il nuovo contratto che andrai a sottoscrivere non verrà stipulato fisicamente di persona ma, come avrai avuto modo di capire, telefonicamente o telematicamente. Precisiamo che, per garantire la massima tutela del consumatore, sono stabilite delle regole ben specifiche:

In caso di contatto telefonico, infatti, non dovrai far altro che lasciare il tuo consenso alla registrazione dei dati e dunque alla conservazione integrale della telefonata stessa aspettando di ricevere in seguito, dall’operatore con cui si è scelto di sottoscrivere il contratto, una modulistica tramite la quale poter confermare, o rettificare in caso di errori, i dettagli dell’offerta opzionata (costi, durata del contratto attivato, modalità di pagamento, e così via).
 

QUANTO COSTA LA MIGRAZIONE DA UN CONTRATTO AD UN ALTRO? 

Se il recesso risulta essere anticipato rispetto ai mesi di contratto previsti, il contributo si aggira intorno a qualche decina di Euro. Il vantaggio, ad ogni modo, è garantito dal fatto che in termini squisitamente economici, il trasferimento in questione costa sicuramente meno rispetto alla spesa da sostenere per la mera interruzione del servizio attivo.

La nostra guida, breve ma speriamo utile, esaurisce qui il suo compito. Il nostro consiglio finale, al netto di tutte le procedure che ti abbiamo schematicamente illustrato, è quello di invitarti a scegliere con estrema cura ed attenzione l’offerta telefonica alla quale ti affiderai.

Tale scelta, infatti, va presa alla luce di una chiara analisi del mercato e di un’altrettanto serena valutazione delle proprie abitudini di consumo. Opta per una soluzione che sia in piena linea con i tuoi standard, soprattutto in termini di velocità di navigazione richiesta, della tipologia di servizio e dei costi da sostenere.

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