Wind e Tre Italia si uniscono: cosa cambia per gli utenti?

Wind e Tre italia, rispettivamente 3° e 4° Operatore Mobile italiano per numeri, si sono uniti. Nonostante se ne discuta già da qualche tempo, sono ancora in tanti ad ignorare questa notizia che quasi certamente, invece, avrà risvolti importanti sull’intero settore.

L’obiettivo di chi il 5 novembre scorso, ha promosso la Join Venture paritaria (che cioè vede entrambi i soggetti titolari al 50%), infatti, è quello di costituire un soggetto unico che sia capace di insidiare il colosso TIM, convogliando, solo nel mobile, oltre 30 milioni di utenze (stando alle SIM vendute fino ad oggi) e quasi 3 Milioni di utenze, se allarghiamo il campo alla telefonia fissa.

 

Quali sono le Conseguenze per gli utenti?

La maggior parte degli attuali clienti dei due operatori si pongono la stessa domanda: “Cosa cambierà per noi in termini di tariffe?”.
In tal senso, non ci aspettiamo grosse novità. Non ci saranno impatti sugli attuali piani tariffari, quindi ad essere maggiormente tutelate, saranno tutte le utenze già attive al momento della Join Venture mentre un rialzo (non è ancora possibile sbilanciarsi sul fatto che possa essere leggero o significativo) potrebbe cadere sui prezzi di tutti coloro i quali attiveranno nuove utenze d’ora in avanti.

I vertici di Wind e Tre Italia hanno comunicato pubblicamente, attraverso una nota, la loro profonda soddisfazione per aver ricevuto l’Ok dalla Commissione Antitrust, proclamando con altrettanta fierezza di aver incrementato la portata della copertura 4G/LTE e la velocità di download dal web. C’è forte desiderio, dunque, di investire in modo pesante sulle infrastrutture tecnologiche ma anche di integrare proposte commerciali mobili e fisse.

 

Cosa cambia nella Modalità di tariffazione?

Ci sono ancora molti dubbi sulle modalità di tariffazione che verranno praticate, in considerazione del fatto che, allo stato attuale, Tre Italia è l’unico operatore ad aver deciso di non adeguarsi alla nuova frequenza di addebito del canone ogni quattro settimane (anziché ogni mese, come avveniva in precedenza).

Non ci resta, a questo punto, che aspettare di vedere con i nostri occhi, per trarre le prime valutazioni, le conseguenze pratiche di questa importante fusione tra due grandi realtà.

 

Il mercato della telefonia mobile in Italia: “valore anomalo” per l’Europa

L’Italia, a differenza della media europea, ospita ben quattro grandi operatori a contendersi il mercato del mobile. In cosa si traduce questo fenomeno? Semplice: assistiamo quotidianamente, chi più chi meno, ad una concorrenza spietata, ad una caccia selvaggia al cliente “da strappare all’altro”. Un gioco al ribasso, insomma, che finisce col distruggere letteralmente le marginalità di ricavo di tutti gli operatori.

In altre parole, una manovra come quella che ha unito Wind e Tre Italia appariva, francamente, necessaria per tutelare le prospettive di crescita dell’intero settore. Una delle prime notizie positive, spostandoci sul piano occupazionale, è che le due società hanno smentito, almeno per ora, possibili esuberi lasciando il campo a prospettive di riorganizzazione interaziendale.

La fusione arriverà presto, nel frattempo, puoi confrontare le migliori Offerte di Telefonia Mobile, oppure le Offerte ADSL e telefono.